“Quest’anno ai saldi non compro niente” (si, certo, come no)

“Quest’anno ai saldi non compro niente”.

La classica frase, pronunciata ottimisticamente tutti gli anni.

Perchè, diciamocelo,  i nostri armadi sono stracolmi di abiti che non abbiamo avuto neppure il tempo di mettere. E perchè, di magliette e magliettina, ne abbiamo francamente una vagonata.

Ma poi capiti da Ovviesse, e vedi questa t-shirt. Guardi il cartellino e strabuzzi gli occhi. Guardi meglio, perchè hai sicuramente letto male. E invece no. Costa solo 5 euro.

Euforia, giubilio, cominci a saltellare dalla felicità con ancora la gruccia e la maglietta in mano.

E’ vero che avevi giurato di non comprare niente. Ma ogni saldo ha le sue eccezione. E questa maglietta era davvero troppo carina perchè una gattara su tacco 12 se la potesse lasciar

sfuggire.

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Amsterdam, una gatto-città.

Estate. Tempo di vacanze. Tra le tante possibili mete ne esistono alcune che sono decisamente adatte a noi gattare in trasferta. Ad esempio Amsterdam.

Ci ho trascorso alcuni giorni settimana scorsa ed ho avuto il piacere di incontrare tanti gatti girovagando per la città. Nei ristoranti, per le strade, nelle vetrine dei negozi.  La popolazione felina si mescola con nonchalance a quella umana, rendendo l’atmosfera della città, manco a dirlo, ancora più piacevole. Altro che CoffeeShop, io andavo alla ricerca del micio da fotografare.

Per non parlare di due mete obbligatorie per i gattofans sfegatati come me.

1. La cat boat, una casa galleggiante che ospita gatti abbandonati in attesa di adozioni. Per due ore al giorno è aperta al pubblico e potrete entrare, guardare, fotografare ed ammirare i  quattrozampe olandesi in un’autentica casa galleggiante (ma quando vi ricapita?).

2. KattenKabinet, casa museo dedicata ai gatti. Il proprietario, dopo la morte del suo gatto, ha cominciato a raccogliere una serie di opere a tema gatto. E non robetta eh. Troverete dei Picasso, dei Rembrandt, numerose statuette, stampe e fotografie di gatti. Inoltre avrete l’occasione più unica che rara di visitare una casa in una delle zone immobiliari più facoltose di Amsterdam (tra l’altro alcune scene del film Ocean’s Twelve, con quei gran fighi di George Clooney e Brad Pitt, è stato girato qui).

Però mi assale un dubbio. Come si dirà miao in olandese?

 

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Per sentirti gattara sempre

Per sentirti gattara sempre, non solo quando apri una scatoletta o cambi la lettiera.

[Gironzolavano nel web queste calze, non potevo non postarle. Anche perchè, diciamoci la verità, con il tacco 12 ci stanno da dio]

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Stiletto Walker

La gattarasutacco 12 non poteva certo farsi scappare l’occasione di partecipare al Westin Tour Stiletto Accademy, per imparare a camminare sui tacchi

Se ancora non l’avete fatto, controllate le date più vicine alla vostra città e partecipate a questo evento.

Il posto mette bene, gli Hotel Westin sono sempre un bel vedere. Dopo un po’ di coccole offerte da parrucchieri ed estetisti qualificati (e, diciamocelo, dopo esserci rimesse un po’ a nuovo) sarete pronte per il workshop di portamento e di camminata sul tacco.

Alla fine sfilata finale con votazione di una giuria et voilà, il premio è servito.  La vostra gattara, competitiva come nessuna, è arrivata seconda.

Ho anche acquistato il libro Tacco12 di Veronica Benini, (con dedica fumettosa molto carina) che leggerò con religiosa devozione, visto che vi sono contenuti consigli su come diventare più stilose. Sempre sui tacchi s’intende. [disse gettando le ballerine dentro l’armadio, nel posto più nascosto che c’è]

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Come li portano i capelli le gattare?

Care gattare, e voi come li portate i capelli?

Sciolti? coda di cavallo? lisci? piastrati? mossi? cotonati stile anni 80? e poi l’atavico dilemma: frangetta, ciuffo laterale o riga nel mezzo?

Io ultimamente ho riscoperto il fascino tutto francese dello chignon, che da noi spesso viene tradotto in “crocchia”, un vocabolo non particolarmente fashion. Tenere su uno chignon per chi ha i capelli lisci barra spaghetto come me è un’impresa che sfida la forza di gravità ma direi che a volte ne vale veramente la pena. Sono bellissimi, soprattutto quando riesci a farli un po’ lenti, molto naturali.

Beati i nostri a-mici a quattro zampe. Una veloce leccata, una passata con la zampa e voilà, l’acconciatura è già pronta. E noi ancora lì, con forcine, pettini e quintali di lacca…

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Cat Nail Art

Si fa presto a dire manicure. Una gattara che si rispetti non prende alla leggere nemmeno questa apparente banale pratica estetica.

Che sia una manicure classica, con smalti cotti o gel non sempre si riesce a resistere alla tentazione di farsi dipingere un micio sulla superficie.

Io ad esempio non sono riuscita ad evitarla.

Ho delle zampette di gatto che mi camminano sull’unghia. Sono fatta così.

 

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Coffee or Tea?

Il mondo si divide in caffeinomani e teinomani.

Chi mi conosce almeno un po’ sa che io faccio parte della seconda categoria. Decisamente.

Il caffè non mi è mai piaciuto e mi fa pure venire le palpitazioni. Mentre adoro il tè.

 

Però scommetto che una tazzina così sarebbe capace di farmi cambiare idea.

E voi, da che parte di mondo state? Coffee or tea?

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Tra tante associazione, ne ho scelta una..

Tantissime, ma proprio tante, sono le associazioni in Italia che si occupano di animali abbandonati.

Oggi vi volevo parlare di una in particolare, chissà perchè, chissà come mai proprio quella.

Forse perchè l’ho fondata io.

Come negare. Però non solo per quello. L’Associazione che ho fondato è a tutt’oggi la prima ed unica in Italia ad occuparsi di trovare nuove strategie per promuovere l’idea di adottare un gatto adulto abbandonato.

Quindi non solo non lo compro, ma lo adotto pure anziano. Insomma, non esistono solo i cuccioli.

Ci sono tanti gattoni adulti chiusi nei gattili che attendono la loro seconda chance.

Ah, l’Associazione si chiama Amici di Chicco.

Se ci venite a trovare nel sito ci fate tanto, ma tanto, ma tanto, ma tanto piacere.

www.amicidichicco.it

 

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Somiglianze

Capita a volte che sei in giro e vieni attratta da oggetti strani.

Capita a volte che sei in giro e vieni attratta da oggetti e solo dopo capisci il perché.

Tipo la tazza miciosa, ne hai già ventimila a casa ma quella la dovevi proprio acquistare. Perchè strano a dirsi, ti ricorda qualcuno. Qualcuno di MOLTO vicino a te.

Prendiamo la tazza nella foto. Non la potevo non comprare. Guardate anche voi. Somiglia al mio Ettore.

U.GUA.LE.

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Instagramers gattofili unitevi! c’è Gattogram!

Per gli amanti di Instagram, come me.

Per chi è devoto al micio, in tutte le sue forme, anche fotografate. Nasce Gattogram, prodotto da due menti ormai pesantemente compromesse dal pelo di gatto. La sottoscritta e Francesco, colui il quale ha messo in piedi tutta la baracca. Io la mente, lui il braccio pensante, e poi c’è chi ci ha messo la coda. Perchè questa malsanissima idea nasce dalla constatazione che su Instagram il 90% delle nostro foto pubblicate avevano un soggetto felino. E che, per fortuna, non eravamo soli. Tantissime, ma veramente tante le foto che venivano pubblicate con tags #gatto.

Avevamo due alternative: partecipare ad un gruppo di auto-mutuo-aiuto per la dipendenza da felino, oppure impegnarci in un nuovo progetto, Gattogram appunto, praticamente un’interfaccia miciosa delle foto a tema gatto.

Vi aspetto fiduciosa, su gattogram.it

 

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